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Design Hunter| Spremiagrumi Juicy Salif 1990

Progettato da Philippe Starck nel 1990, è stato definito un supremo esempio della superiorità della forma rispetto alla funzione e ormai è nell'olimpo del design contemporaneo.
Poche volte un semplice utensile da cucina ha generato tanto scalpore.
E' diventato, infatti, uno degli oggetti più iconici e controversi degli Anni Novanta, tanto da essere esposto nelle collezioni permanenti del MoMa di New York e del Centre Georges Pompidou di Parigi.
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Prodotto dalla azienda italiana Alessi a partire dal 1990, ha un diametro di 14 cm per un'altezza di 29 cm, ed è realizzato in alluminio pressofuso e lucidato.
Juicy Salif è formato da un corpo centrale a forma di goccia rovesciata e da tre gambe poste ad una distanza radiale di 120° l'una dall'altra, con una forma che può evocare tanto un ragno quanto un’astronave aliena di un film degli anni Settanta. 
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La sua principale caratteristica, rispetto a uno spremiagrumi tradizionale sta nell'assenza di un contenitore in cui raccogliere il liquido, che è sostituito direttamente dal bicchiere.
Quest’opera rappresenta al meglio la filosofia di Starck che conferma ancora una volta l’esclusiva capacità di creare oggetti emozionanti, veri e propri conversation starters, senza però dimenticare la funzionalità.

Un oggetto-scultura, uno di quei prodotti capaci di far ‘deragliare’ l’assioma ‘forma/funzione’ grazie a forza e trazione poetica.
Lo spremiagrumi è, infatti, realizzato in un unico pezzo di alluminio pressofuso in seguito lucidato a specchio. 
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Ma per i suoi detrattori, il Juicy Salif non è altro che una presa in giro, famoso per la sua innegabile bellezza quanto per l'inadeguatezza nel compiere la sua funzione.
A quanto pare il succo invece di raccogliersi nel recipiente, sistemato sotto allo spremiagrumi, finirebbe per spargersi un po' ovunque.
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Inoltre, diversamente da qualsiasi altro spremiagrumi, in commercio, il Juicy Salif è troppo grande per un normale cassetto da cucina, come se chiedesse di essere trattato come un ornamento, una scultura o un arredo piuttosto che come un utensile. Sa parte sua, Starck dichiarò impassibile:
"Il suo scopo non è spremere limoni, ma stimolare la conversazione."
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L'idea del Juicy Salif nacque in un modo molto particolare, tipico del suo creatore. Starck, a pranzo in un ristorante della costiera amalfitana, meditava su un lavoro per Alessi, che gli aveva commissionato la realizzazione di un vassoio, quando, cercando del limone per condire il suo piatto di calamari, venne illuminato da un'idea e iniziò a scribacchiare su un tovagliolo.
Philippe Starck, noto per le sue provocazioni, spedì il disegno così come era ad Alberto Alessi, figlio di Carlo, fondatore della nota azienda italiana produttrice di oggetti di design. Alberto Alessi ricorda:
"Ricevetti da Starck un fazzoletto su cui, oltre a dei segni incomprensibili  - probabilmente del sugo di pomodoro - c'erano degli schizzi, dei bozzetti di calamari. Iniziavano sulla sinistra e si sviluppavano fino al lato opposto creando la sagoma inconfondibile di quello che è diventato lo spremiagrumi Juicy Salif."
Incerto su come considerare il disegno, Alessi fu poi conquistato dalla sua semplice eleganza e decise di produrre quello che sarebbe diventato un oggetto di culto.
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Quel pezzo di carta, venticinque anni più tardi, è diventato un'importante opera del museo di Alessi.

La potenza di quest'oggetto sta nel fatto che, pur trattandosi di un mero utensile, per la sua bellezza, lucentezza e provocazione, è passato dai piani di lavoro da cucina, alle mensole dei soggiorni, messo in bella vista. E sebbene venga considerato instabile e poco funzionale (per farlo funzionare veramente è necessaria una certa capacità di pressione, per cui per molti può risultare scomodo), in realtà è un oggetto praticamente indistruttibile e facilissimo da pulire.
Lo Spremiagrumi Juicy Salif è quindi un oggetto che integra la potenza del design , molto vicino al concetto di scultura d'arte, ad un utensile funzionale e indistruttibile.
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Juicy Salif venne commercializzato nel 1990: il successo fu tale che per celebrarne il decennale la Alessi produsse una serie di 10.000 pezzi, laccati in oro, a puro scopo ornamentale, per enfatizzare il suo aspetto scultoreo.
In effetti, benché lo stesso Starck abbia ammesso che Juicy Salif era prima di tutto un oggetto provocatorio, utile a incuriosire e a stimolare la conversazione, lo spremiagrumi svolge appieno anche la sua funzione primaria.
Limited Edition
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La scheda dello Juicy Salif sul sito di Alessi: http://bit.ly/2R6nNA0


Fonti:
- E. Wilhide, J. Glancey, 2017, Design La storia completa, Valsamoggia (BO), Atlante s.r.l.;
- Giorgio Tartaro, 19 Apr 2017, Lo spremiagrumi di Philippe Starck, in           CasaFacile.it, http://bit.ly/2NDBnbW;
- Redazione di Infissaper, 1 Dic 2016, Juicy Salif di Phippe Starck, in Infissaper.it, http://bit.ly/378uHdN;

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