Translate

Stories d'Arte| Cap.3.1_La Mezzaluna fertile - I Sumeri

Storia dell'arte la mezzaluna fertile i sumeri le ziqqurat
Il dio della luna, Nanna, visita la sua Ziqqurat - Fonte immagine: AncientWorlds

Cinquemila anni fa si svilupparono le grandi civiltà dell'antico Egitto e della Mesopotamia. Entrambe avevano in comune la presenza di grandi fiumi che rendevano fertili i terreni e servivano anche come vie di comunicazione. Questi fiumi sono il Nilo in Egitto e il Tigri e l'Eufrate in Mesopotamia.

Storia dell'arte la mezzaluna fertile i sumeri
fonte immagine: icsassuolo1centroest.edu.it/
La Mesopotamia, letteralmente "la Terra fra i due fiumi", corrispondente all'attuale Iraq, fra il 4000-3500 a.C. presentava condizioni geografiche molto differenti da quelle attuali. Era infatti una terra molto fertile caratterizzata da una ricca presenza di acqua e di verde. Proprio per la facilità della sua coltivazione, era anche nota come la "mezzaluna fertile". Tutto ciò rendeva quest'area un luogo perfetto per lo sviluppo di importante civiltà. Nascono qui, infatti le prime civiltà, l'organizzazione dei primi "regni", che si susseguono uno dopo l'altro, combinandosi culture e conoscenze l’uno con le altre, non annullando mai ciò che aveva creato il regno precedente,  così come l'arte in questo periodo varia proprio ma senza modificarsi mai del tutto.

Storia dell'arte la mezzaluna fertile i sumeri  il tigri e l'eufrate
Il fiume Tigri - Fonte immagine: thinglink.com

I popoli furono capaci di insediarsi in queste regioni, organizzarsi socialmente ed economicamente. In comune le due civiltà avevano anche l'organizzazione politica e sociale: un potere centrale nelle mani si un sovrano.
In Mesopotamia, oltre a una crescita produttiva, ci fu quindi un grande impulso culturale che portò alla nascita delle prime città nella storia dell'uomo: la cosiddetta rivoluzione urbana.
Storia dell'arte la mezzaluna fertile i sumeri  area sacra di eanna a uruk periodo protostorico
Area sacra di Eanna a Uruk - Periodo Protostorico - fonte immagine
Questo è il periodo in cui l’uomo non vive più nei villaggi, ma fonda per la prima volta nella storia delle vere e proprie città. Nascono le leggendarie Ur, Ùruk, Làgash, Erìdu, Umma, Nìppu, la cui memoria ricorre già nelle Sacre Scritture.
Rispetto a un insediamento agricolo preistorico, infatti, la città non era solo più grande, ma anche e soprattutto diversamente organizzata. In essa, del resto, non vivevano né contadini, né allevatori, che preferivano rimanere nei villaggi, dove godevano di una evidente comodità nell'essere più vicini ai campi e al bestiame.
Gli abitanti delle città erano quindi artigiani, mercanti, soldati, funzionari, magistrati e sacerdoti. Nella città antica, si andava precisando una netta divisione del lavoro, dalla quale è discesa in modo praticamente diretto, una prima suddivisione in classi sociali. Al vertice di questa gerechia, vi era il sacerdote, con il suo potere economico e politico, al quale si affiancava il re che aveva il compito di guidare l'esercito in guerra. C'erano poi i funzionari e gli scribi che si occupavano di registrare i contributi versati al tempio. Seguivano i guerrieri con il compito di difendere la città, e gli artigiani, i tessitori, i fabbri, gli allevatori e infine i contadini e gli schiavi.
Storia dell'arte la mezzaluna fertile i sumeri ricostruzione grafica di Ur bassa mesopotamia
Ricostruzione grafica di Ur, bassa Mesopotamia - fonte immagine: sutori.com
Ogni classe trovava la proprio collocazione in uno spazio fisico ben definito. Sorgevano interi quartieri nei quali si concentravano, ad esempio, tutti gli artigiani di un certo settore. Ogni quartiere era poi collegato con gli altri attraverso un sistema di strade il più regolare possibile, spesso a maglia ortogonale od organizzato intorno a luoghi-simbolo del culto (templi) o del potere (palazzo reale).
L'intero abitato, infine, era circondato da solide mura, di mattoni crudi, che vennero poi sostituiti da quelli cotti, più solidi e talvolta anche in pietra. La città diventa simbolo della potenza e della ricchezza dei suoi abitanti.
È per questa ragione che la civiltà sumerica è definita anche “urbana” o “monumentale”. Cinte da potenti mura rafforzate da torri, le città sumeriche sono delle vere e proprie città-stato, ciascuna autonoma e indipendente, molto spesso anche in guerra fra loro.

La Civiltà dei Sumeri
I Sumeri sono stati il primo popolo a stanziarsi nel sud della Mesopotamia, tra il IV e il III millennio. La mezzaluna fertile è sempre stata luogo di passaggio e di popolamento misto. Non è quindi facile riconoscere forme di arte da attribuire a un solo popolo. Non è del tutto corretto, perciò, parlare di arte dei Sumeri. Lo studio linguistico dei documenti risalenti a quell'epoca, permette di individuare almeno due gruppi etnici: i Sumeri da un lato e gli Akkadi dall'altra. Lo stesso viene confermato dallo studio dell'onomastica che mostra una significativa presenza di nomi semiti (akkadi).
Da un punto di vista prettamente storico e sociale, vediamo che tipo di popolo erano i Sumeri:
  • posizione geografica: si stanziano nella zona del delta dei fiumi Tigri ed Eufrate. La zona sembrava poco adatta ad essere abitata e coltivata: mancava legname e metalli; in parte era paludosa ed era spesso investita da inondazioni. Per rendere fertile il terreno era necessario controllare le violente piene con argini solidi, prosciugare le zone paludose, scavare canali di irrigazione per portare acqua ai campi più lontani e far defluire quella in eccesso.
  • agricoltura: costruiscono canali per irrigare i campi e dighe per controllarne l'acqua. Coltivavano cereali (frumento, orzo), ortaggi (cipolle), legumi (piselli, lenticchie, fave), piante da frutto (fichi, meli, peri, mandorli).
  • allevamento: allevavano buoi, capre, asini e maiali.
  • pesca: si praticava lungo le rive dei fiumi e del Golfo Persico.
  • artigianato: lavoravano il legno e i metalli come il rame e il bronzo, che servivano per costruire utensili da lavoro. Erano ottimi orafi ed eccellevano nella lavorazione delle pietre dure usate per fare i gioielli. Inventarono il mattono cotto al sole.
  • commercio: esisteva il baratto nei mercati cittadini. Furono anche i primi a usare le bilance e il denaro sottoforma di barre d'argento sulle quali era impresso il peso.
  • città: i Sumeri vivevano in città-stato. Le più importanti furono Ur, Uruk, Lagash, Nimrud. Erano circondate da mura di mattoni cotti. All'interno delle mura erano presenti edifici in pietra e fango come case dal tetto piatto ed edifici in mattoni cotti di argilla come le ziqqurat e il palazzo reale. All'esterno delle mura c'erano i campi coltivati.
  • case: la maggior parte delle case veniva edificata con mattoni di argilla essicata; spesso venivano usate anche le canne fornite dai fiumi. Per gli edifici più importanti era usato il legno o la pietra perchè materiali più resistenti. Le abitazioni del popolo erano a due piani con attorno un cortile per le greggi. Il sistema di fognature era buono e l'acqua corrente arrivava nelle case per mezzo di tubazioni in terracotta.
  • organizzazione sociale: la società era suddivisa in classi sociali secondo una gerarchia piramidale. Al vertice c'era un re-sacerdote che governava la città; seguivano i sacerdoti che si occupavano di religione e consigliavano il re; i soldati difendevano la città; i mercanti importavano ed esportavano merci; gli artigiani producevano manufatti; c'erano poi i contadini e i pastori e infine gli schiavi che erano, solitamente, prigionieri di guerra.
  • religione: sono politeisti. Le divinità sumere avevano caratteristiche antropomorfe, presiedevano le forze della natura, determinavano il destino degli uomini. I Sumeri dedicavano una città a una divinità. Il luogo di culto era la ziqqurat.
  • scoperte e invenzioni: inventarono la scrittura cuneiforme, l'aratro, la ruota e i carri con le ruote, le imbarcazioni e le vele.

  • cibo: vivevano di agricoltura e allevamento. Dall'orzo erano in grado di produrre una bevanda simile alla birra. Tra le divinità c'era Nidaba, patrona della birra. Veniva onorata in molte feste annuali, durante le quali la birra veniva servita gratuitamente ai fedeli all'interno dei santuari.

Continua in:




Ti è piaciuto questo episodio di Stories d'Arte?
🔸
Scrivermi le tue impressioni in un commento qui sotto
🔸
Inoltra questo articolo ai tuoi amici
🔸
Non dimenticarti di lasciare un like al post su instagram

✨Grazie✨

Sei in cerca di altri capitoli?
Qui raccoglierò tutti i post dedicati alla storia dell'Arte

✨ Restiamo in contatto ✨
   

Fonti:
- Giorgio Cricco, Francesco Paolo Teodoro, Itinerario nell'arte, Dalla Preistoria a Giotto, Vol1, Bologna, Zanichelli, 2016, pag. 12-14;
didatticarte.it, 2. Arte Mesopotamica, https://bit.ly/3ypch59
- Proffrana Veronica Biraghi, Storia dell'arte #02: Mesopotamica, 11 nov 2018, https://bit.ly/3jqox10;
- Raffaella Arpiani - Arte essenziale, La nascita della scrittura: la mezzaluna fertile e le civiltà del Vicino Oriente, 25 ott 2020, https://bit.ly/3BsBE8p;
- Barbara-unvasopienodiparole.blogspot.com -MESOPOTAMIA: la nascita delle città-stato, in Arte e immagini, un viaggio nella storia dell'arte, 21 ott 2015, https://bit.ly/3zFWNeR

Commenti

powered by TinyLetter

Generic

I vostri post preferiti